In breve
La visura storica elenca tutte le variazioni di un immobile dall'impianto del catasto a oggi: passaggi di proprietà, frazionamenti, fusioni, cambi di categoria e di rendita. Serve quando i numeri di un vecchio atto non corrispondono più alla mappa di adesso.
La scheda in breve
Il caso in cui serve, e non se ne può fare a meno
Un terreno viene frazionato nel 1987: la particella 112 diventa 340 e 341. Nel 1998 la 341 si fonde con la 342 e nasce la 388. Oggi in mappa c'è la 388, e nell'atto di provenienza che hai in mano c'è scritto 112. Sono lo stesso pezzo di terra, e nessun documento di oggi te lo dice: la visura ordinaria fotografa la 388 e basta.
La storica è la sola che mette in fila i tre passaggi con le loro date, e ti permette di scrivere in un atto che quella terra è quella. Chi compra un terreno di famiglia, chi eredita, e chi guarda un lotto all'asta con una provenienza vecchia finiscono tutti qui.
Quando basta l'ordinaria
Se l'immobile non ha cambiato identificativi, la storica ripete la ordinaria con una riga in più. La differenza si vede solo quando c'è stato un frazionamento, una fusione o una voltura saltata: se l'atto e la mappa dicono lo stesso numero, l'ordinaria (che è gratis) basta.
Come si ottiene · non da noi
Si chiede all'Agenzia, ed è gratis online
verificato il 28/07/2026
Senza chiedere niente a nessuno
Il confine di oggi ce l'hai qui
La storica racconta come si è arrivati alla particella di adesso. Quella di adesso, con forma e superficie, si guarda sulla mappa senza chiedere niente.
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